Il Sistema di Governance

Il sistema di corporate governance di ENAV è articolato in una serie di organi, principi, regole e procedure che risultano in linea con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, promosso dal Comitato per la Corporate Governance partecipato da Borsa Italiana S.p.A., nonché con le raccomandazioni formulate dalla Consob in materia e, più in generale, con la best practice riscontrabile in ambito internazionale. Anche tenuto conto della rilevanza sociale dell’attività svolta dalla Società, la governance di ENAV risulta orientata al perseguimento dell’obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo ed all’adeguato bilanciamento e valorizzazione di tutti gli interessi coinvolti. Il sistema di governo societario di ENAV è strutturato secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo e si caratterizza per la presenza dell’Assemblea degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Per quanto concerne la composizione degli organi di governo e controllo, e le responsabilità attribuite agli stessi, si rimanda alla descrizione di dettaglio riportata all’interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari pubblicata nella sezione “Governance” del sito www.enav.it.

Governance

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Le politiche di diversità per la nomina degli Organi di Governo

ENAV relativamente ai criteri di diversità per la composizione del Consiglio di Amministrazione, applica criteri generali di nomina e selezione dei componenti dell’Organo amministrativo previsti dallo Statuto, descritti in dettaglio all’interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. In sintesi, secondo quanto previsto all’interno dell’articolo 11-bis.1 dello Statuto di ENAV gli amministratori devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza tra persone che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di attività di amministrazione o di controllo (ovvero compiti direttivi presso imprese), di attività professionali o di insegnamento universitario in materie giuridiche, economiche, finanziarie o tecnico-scientifiche, attinenti o comunque funzionali all’attività di impresa, ovvero, funzioni amministrative o dirigenziali, presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni, operanti in settori attinenti a quello di attività dell’impresa, ovvero presso enti o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purché le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie. Inoltre, per quanto concerne la diversità di genere nella composizione del Consiglio di Amministrazione, lo Statuto di ENAV impone - all’art. 11-bis.3 - che la composizione dell’Organo amministrativo sia sempre rispettosa dell’equilibrio tra i generi disposto dalla normativa vigente. A tali criteri si ispirano coerentemente anche i meccanismi di sostituzione di Amministratori e/o integrazione del Consiglio. 

Criteri di nomina degli organi di controllo

Ai sensi dell’art. 21 dello Statuto della società, l’Assemblea nomina il Collegio Sindacale costituito da tre sindaci effettivi, fra i quali elegge il Presidente, e da due supplenti. Come dettagliatamente illustrato all’interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, i sindaci effettivi e i sindaci supplenti sono nominati dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo e devono risultare in numero non superiore ai componenti da eleggere. I sindaci restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell’assemblea di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. I componenti del Collegio Sindacale sono scelti tra coloro che siano in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità indicati nella normativa anche regolamentare vigente. Per quanto riguarda la composizione del Collegio Sindacale, le situazioni di ineleggibilità ed i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo che possono essere ricoperti da parte dei  componenti del Collegio Sindacale, trovano applicazione applicazione nelle disposizioni di legge e di regolamento vigenti. La composizione del Collegio Sindacale deve assicurare il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia di equilibrio tra i generi, ove applicabili. Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più sindaci effettivi, subentrano i sindaci supplenti nell’ordine atto a garantire il rispetto delle suddette disposizioni di legge e regolamentari in materia di equilibrio tra i generi.

Il Comitato Sostenibilità e gli altri Comitati endoconsiliari

Il Comitato di Sostenibilità, istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 Giugno 2018, ha il compito di assistere con funzioni istruttorie, consultive e propositive il Consiglio stesso e, per quanto di competenza, l’Amministratore Delegato negli ambiti inerenti la sostenibilità.

Nell’esercizio delle proprie prerogative e responsabilità il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto di comitati, costituiti al proprio interno, con funzioni di natura propositiva e consultativa. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, in linea con i requisiti del Codice di Autodisciplina adottato da Borsa Italiana S.p.A., cui la Società aderisce, ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi (con competenza anche in merito alle operazioni con parti correlate), e il Comitato Remunerazioni e Nomine. Maggiori informazioni relativamente alla composizione e alle responsabilità di tali comitati sono fornite all’interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

In aggiunta ai suddetti, il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha istituito il Comitato Sostenibilità, composto da 3 membri non esecutivi, in maggioranza indipendenti, tra cui il Presidente. Tale comitato, istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 Giugno 2018, ha il compito di assistere con funzioni istruttorie, consultive e propositive il Consiglio stesso e, per quanto di competenza, l’Amministratore Delegato negli ambiti inerenti la sostenibilità.