Il Flight Efficiency Plan (FEP), il cui nome deriva dall’applicazione del concetto di efficienza del volo, intesa come creazione di una struttura di spazio aereo orientata al soddisfacimento delle esigenze delle compagnie aeree di pianificare rotte sempre più brevi e con un profilo verticale di salita e discesa continuo che garantisca l’abbattimento dei consumi, è un piano che riassume gli interventi pluriennali, realizzati dal Gruppo, mirati all’ottimizzazione della struttura del network aeroviario, proprio per consentire la riduzione dei tempi di volo, del consumo di carburante e delle emissioni di anidride carbonica da parte degli aeromobili. Il Gruppo lavora quindi alla realizzazione di soluzioni che, oltre a garantire il mantenimento dei livelli di safety, siano orientate all’efficienza del volo con l’obiettivo di contribuire alla diminuzione delle spese di gestione dei clienti, dell’impatto ambientale e di introdurre un sistema di navigazione all’avanguardia nello spazio aereo italiano.

Il piano contiene sia gli interventi previsti in termini di progettazione dello spazio aereo (implementazione di nuove rotte o miglioramento delle esistenti, nonché la rimozione, quando fattibile, dei vincoli alla disponibilità e fruibilità dello spazio aereo per tutte le fasi del volo) sia gli interventi a livello di automazione della collaborazione aeroportuale per l’efficientamento della movimentazione a terra degli aeromobili (riduzione dei tempi di rullaggio e di attesa al decollo). Al fine di dare concreta risposta agli obiettivi definiti nell’ambito del Flight Efficiency Plan, il Gruppo ENAV svolge attività di rettifica delle rotte, di definizione di una struttura di spazio aereo che garantisca il soddisfacimento dei requisiti previsti dal piano e di aggiornamento e adeguamento tecnologico nonché di progressiva implementazione sui maggiori aeroporti del programma A-CDM (Airport Collaborative Decision Making).

Fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano anche la formazione e l’Addestramento Continuo del personale in posizione operativa, che inizia con i corsi di formazione per gli studenti dell’Academy ENAV,per poi continuare con i percorsi di acquisizione delle necessarie competenze per operare presso i vari siti della Società. Il Gruppo in questo ambito prevede anche una formazione specifica del personale per ognuno degli interventi posti in atto per l’efficientamento della struttura dello spazio aereo.

Nell’ambito degli obiettivi del FEP a dicembre 2016 (con un anticipo di circa 6 anni sul termine definito dalla regolamentazione europea del Single European Sky definita nel regolamento di esecuzione 716/2014) ENAV ha implementato il Free Route Italy (FRAIT). Il progetto ha reso possibile, per tutti i velivoli in sorvolo ad una quota superiore agli 11.000 metri, di attraversare i cieli italiani con un percorso diretto senza far più riferimento al network di rotte, che è stato di conseguenza eliminato. Inoltre, nel mese di Maggio 2018, lo spazio aereo riservato alle operazioni Free Route è stato ulteriormente ampliato, abbassandone a 9.000 metri il limite inferiore, in linea con quanto previsto dal Regolamento 716/2014.

Il Gruppo ENAV è stato l’unico, fra i 5 maggiori service provider europei1, ad implementare il Free Route e con esso ha completato il piano di riorganizzazione dello spazio aereo italiano, avviato nel 2014, che garantisce di raggiungere la massima efficienza del volo, generando benefici sia per le compagnie aeree sia per l’ambiente.

Il Free Route rappresenta un progetto rivoluzionario per il trasporto aereo nazionale ed europeo dal momento che consente alle compagnie aeree di pianificare la traiettoria più breve possibile, volando direttamente da un punto d’ingresso ad un punto di uscita dallo spazio aereo italiano, risparmiando carburante, emissioni nocive e conseguentemente costi, mantenendo inalterati i livelli di safety, in linea con le prerogative definite dal Gruppo ENAV per ogni progetto di sviluppo.

In termini di risultati le analisi comparative effettuate hanno evidenziato che da dicembre 2016 a dicembre 2018 il programma ha garantito un risparmio di circa 75 milioni kg di carburante, con una contestuale riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera pari a circa 236 milioni di Kg.

A fronte di tali risultati e per beneficiare dei vantaggi introdotti dal Free Route le Compagnie Aeree hanno modificato le pianificazioni dei loro voli, aumentando le percorrenze sullo spazio aereo italiano.

La riduzione dei tempi di percorrenza, associata ad una struttura di spazio aereo orientata all’efficienza del volo, ha infatti spinto molti clienti a pianificare in Italia, registrando sia sensibili aumenti delle frequenze sui City Pair (città di partenza e destinazione) che già interessavano i cieli italiani, che sorvoli per City Pair mai pianificati prima del Free Route.

1Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Italia.

IL PROGETTO “FREE ROUTE ITALY” HA GENERATO UN MINOR IMPATTO DI CO2 PARI A

95

MLN DI KG CIRCA NEL 2017

IL PROGETTO “FREE ROUTE ITALY” HA GENERATO UN MINOR IMPATTO DI CO2 PARI A

135

MLN DI KG CIRCA NEL 2018