In data 2 agosto 2018, il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha approvato Il “Codice di comportamento per il contrasto alla corruzione” (“Codice Anticorruzione”), la cui attuazione è obbligatoria per tutte le società del Gruppo.

Il Gruppo ENAV contrasta e non tollera in alcun modo atti di corruzione, comportamenti fraudolenti e più in generale condotte illecite o irregolari, che vengano commesse in qualsiasi forma, sia attiva che passiva, tanto da parte dei propri dipendenti che da parte di terzi.

Seguendo le best practice e le indicazioni dei principali position paper (tra cui le Linee Guida Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001) e gli standard di rifermento ISO 37001, ENAV ha impostato le proprie attività secondo il CoSO Framework (Committee of Sponsoring Organizations) quale modello di Risk Management previsto dalle linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione stesso, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana.

Le attività per la definizione di un efficace modello anticorruzione, definite nell’ambito del programma implementato dal Gruppo e che interessano sia le attività dell’Organismo di Vigilanza che il settore Whistleblowing & Fraud Audit, riguardano in particolare:

  • il Risk Assessment periodico volto ad individuare le aree dove il rischio corruzione può manifestarsi in maniera più significativa;
  • la definizione di regolamenti e procedure relative alle aree maggiormente esposte a rischi corruzione;
  • la definizione di controlli anticorruzione di primo e secondo livello;
  • lo svolgimento di programmi di formazione dedicati ai dipendenti sulla prevenzione ed il contrasto della corruzione; 
  • l’implementazione di un sistema per le segnalazioni, il cosiddetto whistleblowing, e un processo di verifica dei fenomeni oggetto di segnalazione;
  •  il reporting periodico verso il Vertice aziendale circa le aree a rischio, lo stato delle policy e delle procedure, gli esiti dei controlli anticorruzione, le segnalazioni pervenute e le verifiche effettuate.

Sul fronte del Risk Assessment viene garantito dalle strutture interne una periodica attività di valutazione dei rischi anche in funzione dell’analisi del contesto interno ed esterno. Viene, inoltre, effettuato l’aggiornamento periodico delle valutazioni dei rischi con l’individuazione delle azioni necessarie per il rafforzamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi stesso, con particolare riferimento al corpus procedurale e ai presidi organizzativi.

Sul fronte della regolamentazione, in data 16 marzo 2017 il CdA di ENAV ha aggiornato il Codice Etico di Gruppo ed il Modello di Organizzazione ai sensi del già citato D.Lgs. n. 231/2001, Gestione e Controllo. Successivamente anche il CdA di Techno Sky ha aggiornato il proprio Modello 231 ed adottato il Codice Etico di Gruppo.

Inoltre, in data 2 agosto 2018, il Consiglio di Amministrazione di ENAV ha approvato Il “Codice di comportamento per il contrasto alla corruzione“ (“Codice Anticorruzione”), la cui attuazione è obbligatoria per tutte le società del Gruppo. Tale codice si innesta in un articolato corpus normativo interno costituito da policy, procedure, linee guida e regolamenti che disciplinano più nel dettaglio i singoli ambiti di riferimento  ai quali il personale interno deve attenersi.

Per quanto concerne l’adozione di specifici regolamenti in relazione ai principali processi di contrasto alla corruzione, il Gruppo ha approvato nel corso dell’anno la policy per il contrasto alla corruzione nel caso di contratti di intermediazione e il regolamento di Gruppo per la gestione delle liberalità, degli omaggi e delle ospitalità.

Anche la formazione in aula in materia di anticorruzione ha trovato ampio spazio ed è stata incentrata su temi quali l’evoluzione normativa, i principi alla base delle attività di contrasto alla corruzione, quanto emerso dalla relazione di Transparency International, diversi case study e la rappresentazione di modalità corruttive attraverso l’analisi di sentenze che affrontano casi di carattere nazionale ed internazionale.

Inoltre, ENAV ha pubblicato un’informativa specifica relativa ai temi dell’anticorruzione sulla rivista aziendale Cleared, disponibile per tutti i dipendenti del Gruppo, e pubblicato sul sito aziendale il nuovo Codice Anticorruzione. Infine anche i soggetti meno esposti a tematiche anticorruzione sono stati informati sul tema attraverso la consegna di materiale esplicativo.

Sotto il profilo del monitoraggio e gestione delle segnalazioni sono state altresì svolte diverse attività. In particolare i piani delle verifiche degli Organismi di Vigilanza (di ENAV e Techno Sky) che utilizzano la Struttura Internal Audit per lo svolgimento delle attività di verifica e lo stesso piano pluriennale dell’Internal Audit, vedono il rischio corruzione esaminato sotto diversi profili nell’ambito dei processi sottoposti a verifica. Il Gruppo ha inoltre definito due ulteriori presidi: un canale di comunicazione per le segnalazioni in tema di whistleblowing ed un canale per la ricezione dei flussi informativi dell’Organismo di Vigilanza. Con riferimento al primo canale, nel corso del 2018 il Gruppo ha provveduto a implementare un sistema informatico per la segnalazione degli illeciti, che garantisce l’anonimato del segnalante, in risposta ai requisiti della nuova normativa (Legge179/2017). Congiuntamente all’implementazione di tale sistema il Gruppo ha emanato il “Regolamento Whistleblowing”, all’interno del quale vengono: identificati i soggetti che possono effettuare “segnalazioni”; definito il perimetro delle condotte; esplicitati gli avvenimenti o azioni che possono essere oggetto di segnalazione; riportati i principi e le regole generali che governano il “processo di segnalazione”, ivi inclusa la tutela del segnalante e del segnalato. Le segnalazioni pervenute attraverso tali canali vengono valutate dalle strutture competenti e quelle ritenute rilevanti costituiscono oggetto di ulteriore approfondimento attraverso attività di audit che si aggiungono alle attività previste a piano. Nel corso dell’anno il Gruppo non ha riscontrato casistiche di frodi e atti corruttivi.

Sono infine previsti specifici flussi informativi periodici nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e del Collegio Sindacale, integrati nei presidi garantiti dagli Organismi di Vigilanza e dall’Internal Audit. Tali flussi, definiti su base periodica, includono i piani di lavoro rispettivamente dell’Organismo di Vigilanza e dall’Internal Audit, nonché una sintesi delle risultanze delle attività svolte, ed un dettaglio delle segnalazioni ricevute e delle azioni correttive intraprese. Oltre a tali flussi, ENAV ha definito apposite modalità di coordinamento tra i soggetti interni, quali a titolo esemplificativo il Risk Manager, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il responsabile della Struttura Security e l’Internal Audit per garantire, nel rispetto dei ruoli, una tempestiva informativa circa le modalità di gestione dei rischi e dei loro piani di rientro.

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100

NEL CORSO DEL 2018, I RISCHI LEGATI ALLA CORRUZIONE SONO STATI VALUTATI NEL 100% DEI PROCESSI DEL GRUPPO ENAV

La formazione

Grazie alla formazione in aula, e ai moduli formativi e-learning il Gruppo ha potuto offrire ai propri dipendenti 5.030 ore di formazione sui temi dell’anti corruzione, coinvolgendo in tali attività oltre 3.600 persone, tra dirigenti, quadri e impiegati.

Nel corso dell’anno la formazione sui temi dell’anticorruzione ha riguardato anche 12 membri dei Consigli di Amministrazione (9 del CdA di ENAV SpA e 3 del CdA di Techno Sky), nonché l’Amministratore Delegato di ENAV Asia Pacific.